CHI SIAMO

 

Jam Architettura     Servizi     Jacopo Muzio Treccani     Pubblicazioni     Clienti     Storia

"L'architetto è un muratore che ha studiato latino."
- Adolf Loos

JAM Architettura è uno studio di progettazione con sede a Milano che opera nei campi dell’architettura, dell’interior design, della riqualificazione edilizia e della rigenerazione del patrimonio esistente.

L’attività dello studio si concentra prevalentemente sulla trasformazione dell’esistente, nella convinzione che il progetto contemporaneo debba confrontarsi con la storia, la memoria e la sostenibilità delle città.

Lo studio sviluppa progetti per residenze private, spazi commerciali, uffici, allestimenti culturali e interventi di recupero, seguendo l’intero processo progettuale: dall’analisi preliminare alla realizzazione dell’opera.

L’approccio progettuale nasce dall’incontro tra cultura architettonica, competenza tecnica e attenzione alla qualità dello spazio costruito. Ogni progetto viene affrontato come un caso specifico, attraverso un dialogo costante con il cliente, una cura particolare per i materiali, la luce naturale, il comfort ambientale e la sostenibilità economica dell’intervento.

Dal 2012 JAM Architettura è presente nel Design Index della rivista Interni, tra gli indirizzi rappresentativi del design italiano, mentre dal 2014 lo studio è tra i progettisti selezionati da MoscaPartners. I lavori dello studio sono stati pubblicati su riviste nazionali e internazionali tra cui Abitare, Interni, Domus, Ville e Casali.

Lo studio opera attraverso una rete consolidata di professionisti specializzati nei diversi ambiti della progettazione architettonica, strutturale, impiantistica, energetica e della sicurezza, garantendo una gestione integrata dell’intero processo edilizio.

I NOSTRI SERVIZI

 

JAM Architettura offre servizi di progettazione e consulenza per privati, aziende, attività commerciali ed enti pubblici:

Architettura e Interior Design

  • studi di fattibilità;
  • progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva;
  • interior design;
  • progettazione illuminotecnica.

Consulenza tecnica e amministrativa

  • verifiche urbanistiche, edilizie e catastali;
  • pratiche autorizzative;
  • valutazioni immobiliari e perizie.

Direzione e coordinamento

  • direzione lavori;
  • coordinamento della sicurezza;
  • gestione delle imprese.

Progettazione specialistica

  • strutture;
  • impianti;
  • energia e acustica.

JACOPO MUZIO TRECCANI

Architetto, docente universitario e promotore culturale, svolge la propria attività tra progettazione, ricerca, divulgazione e istituzioni.

Laureato presso il Politecnico di Milano, è iscritto all’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano dal 2005.

Nel 2025 è stato eletto Vicepresidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano e dal 2026 è Presidente della Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Milano.

Dopo le prime collaborazioni professionali con gli architetti Umberto Riva e Giovanni Drugman, dal 2003 al 2008 ha lavorato presso Gregotti Associati International, partecipando a progetti di architettura e pianificazione urbana in Italia e all’estero.

Dal 2008 è Coordinatore del Comitato Scientifico della Fondazione Corrente di Milano. Dal 2012 svolge attività didattica presso il Politecnico di Milano nell’ambito dei corsi di progettazione architettonica.

È promotore del Museo di Arte Moderna “Il Quarto Platano” di Forte dei Marmi, nato dalla collaborazione tra Villa Bertelli e Fondazione Corrente di Milano, del cui Comitato Scientifico è presidente.

Nel 2018 ha conseguito presso il Politecnico di Milano il Master universitario di II livello in Pianificazione, Programmazione e Progettazione dei Sistemi Ospedalieri e Socio-Sanitari.

L’esperienza maturata tra professione, ricerca universitaria, istituzioni culturali e rappresentanza della professione alimenta una visione dell’architettura attenta tanto alla qualità del progetto quanto alla sua responsabilità pubblica e civile.

PUBBLICAZIONI

Studio jam dal 2012 fa parte del Design Index, gli indirizzi rappresentativi del Design Italiano selezionati ogni anno dalla rivista internazionale Interni. Dal 2014 fa parte dei progettisti selezionati da Mosca & Partners. Dal 2008 ha pubblicato sulle testate di Abitare, Interni, Domus, ecc. Lo studio ha seguito diversi progetti e realizzazioni in Italia e all’estero (Parigi, Nizza, Mosca).

CLIENTI

STORIA

L’attività dello Studio Muzio ha origine a Milano negli anni Venti del Novecento e si sviluppa attraverso quattro generazioni di ingegneri e architetti.

L’ingegner Lorenzo Muzio (1890-1970), dopo aver seguito e diretto per le Ferrovie dello Stato importanti opere infrastrutturali, tra cui la linea ferroviaria Milano-Lione e la Stazione di Venezia Santa Lucia, aprì il proprio studio di ingegneria civile in Via Razza 3 a Milano. La sua attività si specializzò nell’edilizia industrializzata e nella realizzazione di complessi produttivi per importanti gruppi nazionali e internazionali, tra cui Palmolive, Montecatini e Italsider.

L’ingegner Guido Muzio (1924-1994) proseguì l’attività professionale fino alla fine degli anni Ottanta, consolidando la presenza dello studio nel panorama tecnico milanese.

L’architetto Italo Muzio (1916-1947), prematuramente scomparso, fu assistente di Urbanistica al Politecnico di Milano con Luigi Dodi nella seconda metà degli anni Quaranta. Con studio in Via Cappuccio 10, in pochi anni progettò e realizzò numerosi edifici residenziali nel centro storico di Milano e in Lombardia, tra cui i fabbricati di Via delle Asole 2/Piazza Santa Maria Beltrade, Via Giardini/Via Pisoni 6, Via Fatebenefratelli 19, Via Cellini 4 e una villa unifamiliare a Caglio.

Valerio Muzio (1945), fotografo professionista di architettura e dirigente pubblico presso Regione Lombardia, ha rappresentato un ulteriore punto di contatto tra progetto, cultura visiva e amministrazione del territorio.

Jacopo Muzio Treccani (1975) svolge la libera professione dal 2000 ed è iscritto dal 2005 all’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano con il numero 14856.

Questa tradizione professionale costituisce ancora oggi il fondamento culturale dello studio: una visione dell’architettura come sintesi tra competenza tecnica, responsabilità civile e qualità dello spazio costruito, nella convinzione che ogni progetto contribuisca a costruire il paesaggio e la memoria dei luoghi.

(Bibl. storica: Giò Ponti in “Stile”, N.3-4, Marzo-Aprile 1947, Garzanti Editore, p.18; “Il Popolo”, 19.09.1948; Annuario Politecnico di Milano, “A.A. dal 1941-44 al 1946-47”, Milano 1951; Alessandro Lissoni, “Ville e casette”, G.G.Gorlich Editore, Milano 1947)